DUE SCRITTI SULLA MORTE DI ALDO MORO: disponibili su un importante sito sugli studi su Moro

 
 
 
 
 
 
 
 

LA GIACCA DI ALDO MORO

 
 
 
 

I FAZZOLETTI E L'IPOTESI DELLA MORTE IN DUE TEMPI

L’ispezione del cadavere di Aldo Moro, effettuata il pomeriggio del 9 maggio 1978, descrive quanto segue: “al di sotto del gilè sono stati rinvenuti ammassati alcuni fazzoletti intrisi di sangue giusta-apposti come per funzionare da tamponamento”.  Tali fazzoletti non sono nella disponibilità dei ricercatori contemporanei.  I fantomatici fazzoletti sono stati descritti talora come “di carta”, talora come “di stoffa”; sono stati contati, secondo varie versioni, nel numero di tre o quattro; sono stati posizionati alternativamente tra gilè e camicia anteriore, o tra gilè e camicia posteriore, o tra gilè posteriore e giacca.  Secondo la versione ufficiale, i fazzoletti furono posizionati al di sotto del gilet con Moro già riverso all’interno dell’auto.  Altre teorie sostengono invece che i fazzoletti furono giustapposti al fine di tamponare il sanguinamento che occorse quando Moro fu colpito al di fuori della macchina.  Al fine di dirimere la questione, ci sarebbe un importante, trascurato elemento risolutivo: se sui fazzoletti fossero presenti dei fori, ciò significherebbe che essi sono stati applicati tra una tranche di colpi e l’altra.  Però i fazzoletti sono andati perduti, e questa semplice ricognizione sui reperti non può essere effettuata... (CONTINUA)
 
 
 

 

proiettili, e solo questi, hanno trapassato la giacca di Moro, lasciando traccia sul sottostante pianale del portabagagli.ALDO MORO’S DEATH: WHY THE OFFICIAL ACCOUNT CANNOT HOLD TRUE
Arturo Tozzi
Center for Nonlinear Science, Department of Physics, University of North Texas, Denton, Texas 76203, USA
1155 Union Circle, #311427, Denton, TX 76203-5017 USA
tozziarturo@libero.it
I brigatisti rossi sostengono di avere ucciso Moro dopo che egli aveva indossato l’abito scuro che portava durante il
rapimento di via Fani. Secondo il loro racconto, Moro venne posizionato all’interno dell’auto, poi freddato con due armi
munite di silenziatore.
Tuttavia, il referto dell’esame bioptico non conferma questa ricostruzione. Infatti, sulle facce anteriori sinistre del
giubbotto (gile) e della camicia sono presenti UNDICI soluzioni di continuo (fori di proiettili), mentre sulla faccia
anteriore sinistra della giacca sono presenti solo DUE soluzioni di continuo (vedi Figure allegate).
Pertanto, si può affermare con sufficiente ragionevolezza che Moro fu colpito dai primi colpi al torace sinistro quando
indossava solo la camicia ed il giubbotto (gile), e non la giacca. La giacca fu posizionata sul suo corpo esanime soltanto
in un secondo momento. Ciò spiega anche il rinvenimento di fazzoletti di carta sul corpo: una volta esplosi i primi colpi,
gli assassini si preoccuparono di evitare spargimenti di liquido ematico. In un momento successivo, gli assassini fecero
indossare la giacca al corpo inerte. Poi deposero Moro, vestito di tutto punto e probabilmente ancora agonizzante,
all’interno del portabagagli della Renault, ed esplosero gli ultimi colpi, nella stessa zona del torace sinistro: questi ultimi
proiettili, e solo questi, hanno trapassato la giacca di Moro, lasciando traccia sul sottostante pianale del portabagagli.